Storie e Tradizioni

Un viaggio alla ricerca delle Tonnare Siciliane

2 Ago 2018

Le origini della pesca del tonno risalgono a circa 2 milioni di anni fa durante l’epoca fenicia. In Sicilia, la pesca si sviluppò e perfezionò intorno all’anno 1000, quando gli arabi arrivarono nella nostra isola e la pesca divenne una delle principali risorse economiche.

In diversi punti dell’isola nacquero le tonnare. Gli arabi installarono delle reti fisse in mare collocandole in modo che il tonno fosse guidato attraverso varie camere fino a quella finale, la cosiddetta “camera della morte”. Questo sistema, utilizzato fino ad una decina di anni fa dalle tonnare rimaste in vita, serviva per “imprigionare” i tonni e impedirne l’uscita.

Successivamente avveniva la mattanza con l’uccisione dei tonni. La lavorazione continuava poi sulla terra ferma, all’interno delle tonnare, dove erano adibiti degli spazi per la lavorazione del pesce (sventramento, sezionamento, cottura, pulitura e confezionamento).

Le tonnare sono edifici dal fascino mozzafiato, divenute oggi musei, hotel o ristoranti in cui è possibile ancora scorgere ciò che avveniva fino a qualche anno fa.
Dai resti di ancore e reti, alle vasche utilizzate per la cottura dei tonni, fino alle impronte di pece sui muri lasciati dai pescatori che portavano all’interno della tonnara i tonni pronti per essere lavorati.

La più bella della nostra top 5 è la Tonnara di Favignana, di cui abbiamo già parlato in precedenza. Situata nella maggiore delle Isole Egadi nasce intorno al XII secolo, qui si lavorava il tonno sotto sale, un metodo di conservazione e lavorazione antico precedente alla conservazione sottolio, che fu successivamente introdotto nel 1841 da Vincenzo Florio. Questa nuova lavorazione rese la tonnara e l’attività della pesca più redditizia e funzionante.

L’aumento del pescato e delle lavorazioni richiese, di conseguenza, un aumento di forza lavoro. Tantissimi uomini e donne, esperte nella monda, furono impiegate presso la tonnara di Favignana che divenne sempre più grande.

La tonnara di Favignana ha subito purtroppo anni di degrado e di abbandono e solo pochi anni fa è iniziato un processo di restauro e di recupero. E’ divenuta un museo dove è possibile rivivere gli anni d’oro dei primi del ‘900, ascoltare i racconti dei pescatori e del Rais e visitare interessanti e affascinanti installazioni artistiche come quella dell’Architetto Rosa Vetrano che ha utilizzato plastiche e rifiuti abbandonati per creare delle vere opere d’arte, modellandoli a forma di meduse o coralli che fluttuano nella stanza sospesi con un filo trasparente al tetto.

La Tonnara di fiume Noto si trova ad Avola nella Sicilia orientale appartiene attualmente alla famiglia Loreto.
La struttura ci parla di una storia fatta di lavoro e di sacrificio, di una fiorente economia marinara e del legame dei siciliani con il mare. Oggi la Tonnara ospita un circolo nautico e presenta un buono stato di conservazione.

Diverse tonnare sono divenute circoli nautici o ristoranti come la tonnara Florio all’Arenella a Palermo, appartenente a Vincenzo Florio che commissionò, all’architetto Carlo Giachery, la trasformazione di parte della tonnara in abitazione.

La tonnara Bordonaro a Vergine Maria, che grazie alla presenza della torre, divenne edificio volto alla difesa delle coste siciliane  e la tonnara di Trabia. Tutte appartenenti a famiglie nobili e nel campo delle conserve ittiche. Fino agli anni ’80 la Tonnara di Trabia era gestita dai Macaluso, ancora oggi presenti nel settore ittico con i brand Coalma, Due Pavoni e Sant’Erasmo.

La tonnara di Bonagia è tra le più antiche dell’intera Sicilia. Già in attività dalla metà del 1200 sotto il dominio degli Angioini. L’attuale costruzione non rispecchia quella originaria che nel 1624 fu distrutta da un attacco di pirati. Inizialmente la tonnara era di proprietà della Regia Corte di Napoli e solo nel 1638 passò al Barone Antonino Stella.

Sul finire del 1800, dopo un periodo di abbandono, la sua amministrazione venne assunta dall’Ospedale Fate Bene Fratelli di Palermo che lo ha venduto, nel 1923, alla Fenicia S.p.a. di Trapani. Ha funzionato fino a tempi recenti ed ha donato ai suoi proprietari molte soddisfazioni grazie alla ricca e buona pesca. All’interno della tonnara si trova anche una Cappella del 1749. Nel 1996 il complesso è stato interamente ristrutturato ed è stato trasformato in un complesso alberghiero. Nell’antica torre si trova il Museo della Tonnara, dove è possibile ammirare i reperti e i cimeli dell’illustre passato della tonnara.

 

 


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