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La caponata di melanzane secondo la tradizione siciliana. Svelata la ricetta e le sue origini.

Conoscere la storia e le origini di un piatto è un valore aggiunto per apprezzare ancora di più quelle che sono le nostre abitudini alimentari. In quest’articolo, riscopriremo la storia di una delle ricette più tradizionali della Sicilia: la caponata, diffusa in tutto il Mediterraneo e amata per il suo equilibrio fra dolce ed aspro, una pietanza dal gusto straordinario, mélange perfetto di profumi e sapori.

Caponata di Melanzane

La Storia

Della caponata di melanzane esistono decine di versioni, una più buona dell’altra, anticamente tramandate di madre in figlia, custodite quasi come un segreto di famiglia. Unica certezza è la sua derivazione araba, sia della melanzana, introdotta in Sicilia proprio dai musulmani, che della salsa agrodolce, risalente alla tradizione della cucina cinese, che ebbe grande influenza sulla gastronomia araba.

Anche se non vi sono conferme, il nome sembrerebbe derivare dal sostantivo latino caupona (taverna), in quanto questo piatto si trovava sempre già pronto, per soddisfare immediatamente le richieste degli avventori nelle osterie. Per tale caratteristica la caponata fu per molto tempo il cibo preferito dai marinai sui battelli da pesca, che avevano intuito presto come la vitamina C contenuta in tale prelibatezza era anche un ottimo rimedio per curare e prevenire lo scorbuto, che nei secoli ha mietuto migliaia di vittime tra gli uomini di mare.

Anticamente la caponata, per la sua corposità, veniva consumata come unica portata, accompagnata dal pane. Oggi viene solitamente preparata per fare da contorno a qualsiasi piatto, ricco o povero che sia. Come dicevamo, la caponata vanta molte varianti popolari, che prevedono l’uso di altri prodotti della terra, come il peperone, la patata, le zucchine, gli spinaci, i cavolfiori, i cardi, il basilico, o di altri ingredienti come mele, frutta secca, pan grattato o filetti d’acciughe.

La Ricetta

Unica e intramontabile, ecco la ricetta della caponata di melanzane che si tramanda in Sicilia ormai da secoli. Potrete ugualmente aggiungere gli ingredienti che preferite, per variarla secondo il vostro gusto.

Preparazione molto semplice, piatto economico, cottura 30 minuti circa, ma attenti a preparare subito le melanzane dato che dovranno attendere un’ora per la frittura.

Caponata di Melanzane

Tempo di Preparazione: Tempo di cottura: Difficoltà: Bassa

Ingredienti

Dosi per 3 persone

650g melanzane di tipo oblungo
200g di pomodori maturi pelati e privati dei semi
40g di olive verdi snocciolate e tagliate a pezzetti
4 coste bianche e tenere di sedano
1/4 bicchiere di aceto di vino rosso
1 cucchiaio di piccoli capperi sotto aceto (se sotto sale lavateli per bene)
1 cucchiaio di uva sultanina (reidratatela se troppo secca)
1 cucchiaio di pinoli
1 cucchiaio di zucchero
1 cipolla rossa
olio quanto basta per friggere
sale e pepe

Preparazione

Lavate e asciugate le melanzane, poi tagliatele a piccoli dadi. Sistematele sopra un setaccio e cospargetele con il sale. Lasciatele riposare per un’ora abbondante, in modo che abbiano tutto il tempo di rilasciare la loro acqua amarognola. Risciacquate le melanzane con acqua corrente, asciugatele con cura e fatele friggere in olio bollente in una padella. Appena saranno pronte, deponetele sopra un foglio di carta da cucina assorbente, affinché perdano l’eccesso di unto.

Ritagliate ora a piccoli pezzetti le coste di sedano, e fatele friggere nel medesimo olio bollente usato per la melanzana. Quando saranno ben dorante e croccanti, unitele ai dadi di melanzane. Fate rosolare la cipolla affettata finemente ed i pomodori ritagliati a filetti. Dopo una decina di minuti aggiungete lo zucchero, l’aceto, le olive, i capperi, i pinoli, l’uvetta ben strizzata e il fritto di sedano e melanzane, e condite tutto con sale e pepe. Lasciate cuocere dolcemente, a calore basso, per circa 15 minuti, mescolando spesso; quindi versate la preparazione su un piatto e lasciatela raffreddare completamente prima di servire a tavola.

Caponata di Melanzane con mandorle

Consigli

Gli intenditori assicurano che il piatto raggiunge la massima prelibatezza dopo un giorno dalla preparazione.

Può essere conservata in frigorifero o in barattoli di vetro sterilizzati.

A noi piace tanto con l’aggiunta di basilico e mandorle tostate!

E voi? Avete provato qualche variante, o preferite la versione classica?

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