Cibo e Territorio

La diffusione dello Street Food. A Palermo il cibo di strada si fonde con tradizione e qualità.

2 Maggio 2017

Con street food ci si riferisce comunemente alla tendenza del mangiare cibo preparato e cucinato per strada. Molti potrebbero pensare che si tratti di una moda attuale o passeggera, ma non equivochiamo: il cibo di strada è il principale testimone dell’identità di ogni popolo e identifica il territorio e la tradizione gastronomica locale attraverso la cucina popolare e i prodotti tipici del luogo.

Palermo pane e panelle Filippone street food anni 60

Non a caso lo street food affonda le sue radici nella storia e nella cultura alimentare locale e nasce in tempi remoti proprio per l’esigenza di nutrire il popolo con prodotti corroboranti e a basso costo. Egiziani, greci, romani, già facevano largo uso del pesce fritto in strada, oggi più noto col nome di fish and chips, per cui non bisogna stupirsi se nel corso dei millenni questo tipo di alimentazione è sopravvissuta e oggi trova finalmente un posto tra le varietà gastronomiche più riconosciute e di tendenza.

Immancabile alle sagre, nei mercati, agli stadi, il cibo da strada è stato sempre tra le scelte preferite del popolo perché economico, gustoso e veloce. Ogni città ha i suoi chioschetti o furgoncini preferiti, oramai divenute vere e proprie istituzioni della tradizione culinaria tipicamente locale, alcune delle quali hanno sfamato nel tempo intere generazioni, consacrandosi persino tra le mete turistiche imperdibili della città.
Un chiaro esempio di tale fenomeno è la capitale della Sicilia, Palermo.

Nel capoluogo siciliano, così come in tutta l’isola, la tradizione gastronomica è un argomento molto serio, e alcuni piatti tipici sono strettamente connessi a feste sacre e popolari. Di conseguenza vengono continuamente dibattuti dai siciliani: per come si devono preparare, per gli ingredienti da usare, persino come bisogna mangiarli!
Ci limiteremo pertanto a citare le principali ricette della cultura di strada popolare palermitana, vere e proprie esperienze di vita.

Street food palermitano panino con la milza

Il panino con la milza, più noto come pani c’a meusa, ufficialmente riconosciuto come re dello street food palermitano, forse perché unico nel suo genere, forse per la sua storia secolare. Col suo sapore forte e deciso, si prepara con pezzetti di milza e polmone del vitello, fatti rosolare a fuoco lento nella sugna in un tegame rigorosamente inclinato. Poi si adagiano in una pagnotta che si può servire schietta, ossia condita col limone, o maritata, cioè condita con ricotta grattugiata. Nonostante si tratti di una ricetta semplice, sono pochi coloro che sanno preparare un degno e gustoso pani c’a meusa.

Spesso, insieme al panino con la milza, troviamo le amatissime panelle e crocché, altrimenti dette cazzilli. Difficilmente si trova l’una senza l’altra, nonostante le prime siano delle frittelle realizzate con farina di ceci, e le seconde si realizzino con patate e prezzemolo. Da mangiare a solo o con il pane, condite con un pizzico di sale e a piacere qualche goccia di limone, il panino con panelle e crocché è un’altra eccellenza palermitana, vegetariana, risultato della combinazione di pochi e poveri ingredienti, capaci tuttavia di deliziare ogni palato.

Street food palermitano panelle

Altra istituzione della cucina di strada palermitana che si deve assolutamente gustare è la stigghiola. Si tratta di budella di vitellino o agnello, pulite attentamente con acqua e sale, e infilzate su uno spiedino per essere così arrostite lentamente sulla brace. Una volta cotta, sarà premura dello stigghiolaro tagliarla in piccoli prelibati bocconcini, da condire con abbondante sale e limone e gustare, finalmente, direttamente con le mani. Certe volte si può trovare la stigghiola già arrotolata su di un cipollotto, ma è una variante che consigliamo solo a chi ha un palato delicato.

Street food palermitano stigghiola

Tra questi prelibati monumenti dello street food tradizionale palermitano è necessario citare anche lo sfincione, una specialità che certamente conoscono tutti coloro che hanno visitato Palermo almeno una volta nella vita. Realizzato con un pane pizza particolarmente lievitato e spugnoso, u spinciuni è rigorosamente condito con salsa di pomodoro, cipolla, acciughe, pangrattato, origano e caciocavallo, ed è possibile acquistarne una porzione in ogni forno del palermitano, benché nella vicina Bagheria sia più tradizionale lo sfincione bianco, ossia privo di pomodoro e condito invece con tuma o ricotta locali.

Street food palermitano sfincione

Come già detto, Palermo abbonda di tradizioni gastronomiche e street food di ogni genere, dei quali abbiamo elencato i più noti, consumati ed apprezzati. Per non dilungarci oltre dunque citiamo altre prelibatezze che si possono trovare tra i vicoli del capoluogo siciliano: la frittola, il musso, il carcagnolo, la quarume, la rascatura e tanti altri tra cui gli immancabili prodotti della rosticceria siciliana, come l’arancina, il calzone, la ravazzata, in tutte le loro variegate e succulenti declinazioni di ripieno e di cottura.

Street Food Fest 2017 Palermo

Ad Aprile a Palermo si è tenuto il secondo appuntamento con la Street Food Fest, la manifestazione internazionale dedicata al cibo di strada, che si è celebrata tra le vie del centro del capoluogo siciliano, durante la quale si sono tenuti laboratori di cucina a cielo aperto, con gare gastronomiche, degustazioni, cooking show, esposizioni, incontri culturali, concerti e spettacoli di strada. Sono accorsi in 600 mila a gustare le prelibatezze dei numerosi chioschi in cui si sono preparate le ricette del cibo di strada tradizionale proveniente da ben 13 paesi differenti.

Non a caso Palermo è stata eletta a capitale europea dello street food e quinta al mondo nella classifica Forbes. Ciò testimonia quanto il palermitano tenga alla cultura gastronomica ed alle proprie radici, in particolare se legate alla tradizione culinaria locale, e che nei secoli non si è perduta quell’abitudine di mangiare per strada, di accogliere alla propria mensa qualsiasi tipo di avventore e, nel frattempo, poter scambiare anche due chiacchere, nella serena atmosfera generata dinanzi alla presenza del cibo.

Detto alla maniera dei siciliani, a tavula è trazzera!

Street Food Fest 2017 Palermo Coalma


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