Cibo e Territorio

Primavera in Sicilia: una giornata alla Riserva dello Stagnone

3 Aprile 2018

La Riserva della Laguna dello Stagnone di Marsala è un luogo magico, fuori dal tempo; se non l’avete visto prima vi stupirà all’impatto. Quello che apparirà ai vostri occhi è un paesaggio naturale di rara bellezza per i suoi colori unici, caratterizzato dalle sfumature del blu, del rosa e del bianco, il profumo del mare e il suono lento e incessante delle onde che dolcemente cullano le piccole barche da pesca attraccate ai pontili. Lasciatevi emozionare anche voi dai magici tramonti davanti ai mulini a vento.


La Riserva prende il nome dallo “Stagnone“, una laguna che si estende da Punta Alga fino a San Teodoro e che comprende anche quattro isole: Mozia, Isola Grande o Lunga, Schola e Santa Maria.
È la più vasta della Sicilia ed è caratterizzata da acque molto basse.

Lo Stagnone nell’antichità, in particolare in epoca fenicia, era un luogo strategicamente importante per la presenza di Mozia, influente e sicuro centro commerciale fenicio per gli scambi tra Oriente e Occidente. Il periodo di splendore dello Stagnone si concluse purtroppo con la conquista romana e rimase nel silenzio fino alle soglie dell’età moderna, tornò ad avere una funzione importante ai tempi della dominazione spagnola, nel XV secolo, quando lungo il suo litorale furono costruite le saline e quando si incrementò l’attività della pesca. Oggi è diventato un importante centro turistico. Da aprile a settembre la Laguna ospita migliaia di turisti e kitesurfer e per gli amanti di Instagram è un luogo ideale dove scattare foto davvero suggestive!

Cosa vedere: E’ possibile trascorrere una giornata visitando le saline e gli imponenti mulini a vento che vengono ancora oggi utilizzati per il pompaggio dell’acqua e la macinazione del sale. Basta spingersi un po’ più lontano per ammirare, in determinati periodi dell’anno, i fenicotteri rosa e bianchi, le anatre e gli aironi, che hanno fatto delle saline il loro habitat ideale in cui sostare durante le loro migrazioni.

Se amate pescare, potete raggiungere i tanti pescatori siciliani seduti sul pontile che armati di lenza si dilettano a raccogliere orate, spigole, triglie, anguille, saraghi e tanti altri pesci. La pesca è tuttavia ben regolamentata dalla Riserva e prevede il divieto di caccia e di pesca subacquea e anche il divieto di utilizzare le reti.

Cosa mangiare: Non c’è luogo in Sicilia che non abbia un piatto tipico e incredibilmente saporito. Nella zona di Marsala e Trapani sapori, odori e colori del territorio si riscoprono lungo i tanti ristoranti tipici, pasticcerie e botteghe del centro storico e delle borgate. Tra i piatti spiccano: il pane cunzato con acciughe, pomodoro e formaggio primo sale, il cous cous e altri tipici piatti marinari come la bottarga di tonno e la buzzonaglia di tonno, la parte scura e saporita del pesce che viene servita in ricche insalate o nei sughi rigorosamente accompagnati con le busiate, la tipica pasta fresca siciliana.

Dopo aver degustato queste delizie accompagnando vino locale, vi rilasserete con un bicchiere di Marsala DOC, ricavato da uve Grillo, Catarratto, Damaschino, Inzolia (fra quelle a bacca bianca) e Pignatello calabrese, Nero d’Avola, Nerello mascalese (fra quelle a bacca rossa), prodotto dalle migliori cantine che si trovano nella zona tra cui la Cantina Florio, che è possibile anche visitare su prenotazione. Noi consigliamo assolutamente di farci un salto!


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