Cibo e Territorio

Paese che vai tradizioni pasquali che trovi

2 Aprile 2019

Mancano poche settimane alla Pasqua e la nostra isola si prepara a far festa, mettendo in scena e in tavola tradizioni centenarie.

Partiamo dalla punta ovest della Sicilia, dove a Trapani si inizia alle ore 14:00 del Venerdì Santo fino alle 14:00 del Sabato con la processione dei Misteri. Venti maestranze portano in giro i misteri, ovvero gruppi scultorei costituiti da basi in legno, che rappresentano i momenti della passione e morte di Cristo. Un vero e proprio spettacolo commovente che si svolge nel centro storico della città e che coinvolge l’intera popolazione cittadina.

In alcuni piccoli paesi siciliani vanno in scena il giorno di Pasqua spettacoli divertenti che coinvolgono tutti gli abitanti: il Ballo dei Diavoli di Prizzi, in provincia di Palermo, ha come protagonisti due diavoli mascherati vestiti di rosso e la morte vestita di giallo che importunano i passanti e cercano di impedire l’incontro tra le statue del Cristo Risorto e della Madonna.

Saranno però poi sconfitti dagli angeli, che li trafiggono con le loro spade in un’atmosfera di festa rallegrata dal suono delle campane.

E i diavoli sono protagonisti anche ad Adrano, in provincia di Catania, dove la Domenica di Pasqua vengono inscenati “I Diavulazzi ‘i Pasqua”, una rappresentazione settecentesca ambientata tra inferno e paradiso che celebra il trionfo del bene sul male.

In provincia di Messina, precisamente a San Fratello, si tiene infine la “Festa dei Giudei”: contadini e pastori si travestono con un costume tradizionale rosso a strisce di stoffa gialla ricamate con motivi floreali e perle e hanno il volto coperto da un cappuccio rosso. Simboleggiano il diavolo e si aggirano per il Paese per disturbare la processione di commemorazione della morte di Cristo. E, dopo averla interrotta, danno vita a un “duello” con i fedeli.

Dopo aver partecipato alle commemorazioni religiose, tutti i siciliani si riuniscono a tavola pronti a festeggiare in famiglia il giorno di Pasqua davanti alle ricette tradizionali: torte salate, lasagne, agnello, capretto e per finire i dolci tipici simbolo della tradizione: il pupu cu l’ova (un biscotto di pasta frolla ripieno di un uovo sodo) e la pecorella di martorana. Il nostro dolce preferito è l’agnello di martorana di Favara, in provincia di Agrigento, ripieno di un morbido impasto di pasta di pistacchio.

In alcune città i biscotti con l’uovo sodo hanno la forma di cestino, colombe o altri animali. Secondo la tradizione, il dolce simboleggia la liberazione dal peccato: per mangiarlo, bisogna liberare l’uovo dall’intreccio di pasta! Clicca qui per scoprire di più sui frutti di martorana e guarda la ricetta della pecorella pasquale realizzata con mandorle siciliane.


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