Cibo e Territorio

Il Pomodoro siciliano: varietà e curiosità

12 Gen 2019

La cultura gastronomica siciliana è tra le più ricche d’Italia, la nostra regione offre varietà uniche e riconosciute in tutto il mondo, a cui sono stati anche attributi certificati come DOP o PAT.

Oggi parliamo del pomodoro, un prodotto che sta al centro dell’alimentazione italiana. Ma sono tutti uguali i pomodori? Provate a immaginare quante varietà vi vengono in mente: Piccadilly, ciliegino, datterino, siccagno… Questi sono i più noti, l’enciclopedia ne conta almeno 6 tipologie coltivate in Sicilia, che presentano gusto, forma e anche soprannomi diversi in base alla provincia in cui sono coltivati.

Il protagonista di oggi è il pomodoro siccagno, deve il suo nome al metodo di coltivazione che non prevede irrigazione. Com’è possibile? Grazie al territorio dove esso viene coltivato. Infatti, solo in alcune zone dell’entroterra siciliano il terreno è ricco di argille e particolari sabbie che consentono un’ottima autoregolazione idrica del suolo.

Vi ricordate il nostro ultimo post sull’agricoltura biologica? Bene, la naturale particolarità di questi terreni rende ancora più facile la coltivazione bio, poiché riduce al minimo la necessità di concimazione e di somministrazione di antiparassitari, che possono essere sostituiti dagli strumenti utilizzati dal metodo di coltivazione biologica. Questo particolare metodo produttivo apporta al pomodoro siccagno un basso contenuto calorico ma elevati livelli di vitamine e antiossidanti: un vero toccasana dal gusto inimitabile!

Ora che avete scoperto questa pregiata varietà di pomodoro, immaginate di trovarvi davanti allo scaffale di un supermercato, tra salse, passate e concentrato, siete sicuri di conoscere le differenze?

Questa mini guida vi aiuterà a sciogliere ogni dubbio!

Pelati

E’ il prodotto che si mantiene più fedele alla materiaprima. Si tratta di pomodori interi, spellati, leggermente scottati e conservati nella salsa. Per cosa usarli? Cuociono in fretta quindi sono idealiper il condimento di pizza, pasta e pesce.

Polpa

Sapore fresco e leggermente acido, ricavata direttamente da pomodori precedentemente tagliati e privati dei semi, ai quali viene aggiunto il succo. Usata prevalentemente per cotture lunghe o a elevate temperature è particolarmente indicata per piatti come zuppe di pesce, ragù e brasati o anche a crudo per condire qualche bruschetta rustica.

Passata

Si tratta di un prodotto più liquido in quanto i pomodori vengono tritati ed inseriti nella loro acqua. Questo prodotto viene precedentemente cotto durante la produzione quindi per mantenere intatte tutte le sue proprietà e poterne assaporare il suo dolce gusto basta scaldarlo appena. Non contiene aromi se non un po’ di sale aggiunto durante la lavorazione, quindi, se preferite un gusto più intenso vi consigliamo di eseguire il soffritto con aglio e aggiungere una foglia di basilico. Ideale per condire la pasta, carne e uova.

Salsa

E’ il termine più comune che erroneamente viene attribuito a tutto ciò che è condimento a base di pomodoro, ed in effetti a primo impatto può essere scambiata per passata, ma è il procedimento che fa la differenza: questa in realtà viene preparata partendo da una base di soffritto (solitamente di sedano, carota e cipolla) al quale viene poi aggiunto il pomodoro lavorato. Al palato risulta quindi sì dolce, ma ancor più saporita. Eccellente da usare così com’ è per condire la pasta in abbinamento a carne o pesce.


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